Azione e focus sul presente
Strumenti pratici per ciò che pensi e fai adesso.
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Questi approcci si concentrano su ciò che pensi e fai adesso e ti offrono strumenti pratici per creare un cambiamento reale.
Gestalt
Tornare a vivere nel momento presente
Spesso portiamo con noi questioni emotive rimaste in sospeso che ci bloccano. Portando piena consapevolezza a ciò che stai vivendo adesso, nel corpo, nelle emozioni e nelle relazioni, puoi chiudere ciò che era rimasto aperto e liberare energia per vivere.
Quando può aiutare
- Provare un senso di intorpidimento o di distacco emotivo
- Questioni in sospeso con persone della tua vita
- Vivere “nella testa” e sentire il corpo lontano
- Evitare le emozioni difficili
Come ci si sente in una seduta
È una terapia attiva ed esperienziale. Potresti parlare a una sedia vuota come se qualcuno fosse seduto lì, esagerare un gesto per scoprirne il significato o prestare molta attenzione a una tensione del corpo. Chi ti segue in terapia ti guiderà con delicatezza a notare ciò che stai vivendo proprio adesso.
Come avviene la guarigione
Piena consapevolezza del momento presente → chiusura delle esperienze rimaste in sospeso → una vita integrata e piena
Chi l'ha sviluppato
Fritz e Laura Perls (anni Quaranta–Cinquanta)
Da sapere
La tecnica della sedia vuota, in cui parli con una persona immaginata, è uno degli strumenti esperienziali più usati in terapia. Alcune ricerche sulla terapia focalizzata sulle emozioni sostengono il lavoro con la sedia vuota per il dolore relazionale irrisolto; le prove per il lutto sono più limitate.
Terapia comportamentale
Cambiare ciò che fai per cambiare come ti senti
Gran parte di ciò che ci fa soffrire è stato appreso, e ciò che è stato appreso può essere disimparato. Comprendendo i legami tra il tuo ambiente, le tue azioni e le loro conseguenze, puoi costruire in modo sistematico nuovi modi, più sani, di rispondere alla vita.
Quando può aiutare
- Ansia, fobie e attacchi di panico
- Depressione e ritiro dalla vita
- Abitudini che vuoi cambiare
- Abilità sociali e assertività
- Stress e difficoltà a rilassarsi
Come ci si sente in una seduta
Chi ti segue in terapia ti aiuterà a individuare con chiarezza i comportamenti che vuoi cambiare, poi ti insegnerà abilità specifiche: tecniche di rilassamento, esposizione graduale alle paure, pratica delle abilità sociali e strategie di autogestione. Ti eserciterai anche tra una seduta e l'altra.
Come avviene la guarigione
Individuare gli schemi poco utili → imparare ed esercitare nuove abilità → un cambiamento comportamentale misurabile e duraturo
Chi l'ha sviluppato
B.F. Skinner, Albert Bandura; sviluppi moderni di Marsha Linehan (DBT) e altri
Da sapere
La terapia comportamentale moderna include la mindfulness e l’accettazione. Non si tratta solo di forza di volontà. Approcci come la DBT (terapia dialettico-comportamentale) e l’ACT (terapia di accettazione e impegno) attingono a pratiche di mindfulness delle tradizioni contemplative.
Terapia cognitivo-comportamentale (TCC)
Cambia il tuo modo di pensare, cambia la tua vita
Il modo in cui interpretiamo ciò che accade può influenzare molto come ci sentiamo. Quando impariamo a cogliere e a mettere in discussione i nostri pensieri negativi automatici, possiamo uscire dai circoli viziosi di ansia, depressione e senso di sconfitta.
Quando può aiutare
- Depressione e tristezza persistente
- Ansia, preoccupazione e pensiero catastrofico
- Dialogo interiore negativo e scarsa autostima
- Gestione della rabbia e della frustrazione
- Disturbo da stress post-traumatico (PTSD) e reazioni al trauma
Come ci si sente in una seduta
Chi ti segue in terapia collabora attivamente con te. Imparerai a riconoscere i pensieri automatici (“sono un fallimento”), a esaminare le prove a favore e contro e a sviluppare prospettive più equilibrate. Aspettati dei compiti a casa, come diari dei pensieri, esperimenti comportamentali ed esercizi pratici.
Come avviene la guarigione
Cogliere i pensieri distorti → metterli alla prova con la realtà → sviluppare un pensiero equilibrato → sentire e agire in modo diverso
Chi l'ha sviluppato
Albert Ellis (terapia razionale emotiva comportamentale, 1955) e Aaron T. Beck (terapia cognitiva, anni Sessanta); Christine Padesky (TCC basata sui punti di forza)
Da sapere
La TCC (terapia cognitivo-comportamentale) è una delle terapie più studiate di sempre, con solide prove per decine di condizioni. Spesso dura da 5 a 20 sedute circa, a seconda del problema.
Terapia della realtà
Prendere in mano le scelte che danno forma alla tua vita
Tutto ciò che facciamo è una scelta volta a soddisfare cinque bisogni fondamentali: sopravvivenza, amore e appartenenza, potere, libertà e divertimento. Quando la vita non funziona, la domanda non è “che cosa ti è successo?” ma “che cosa stai scegliendo di fare, e ti sta portando ciò che desideri?”
Quando può aiutare
- Sentirsi bloccati in schemi che non funzionano
- Motivazione e senso di responsabilità personale
- Conflitti nelle relazioni
- Rendimento a scuola o al lavoro
- Uso di sostanze e comportamenti di dipendenza
Come ci si sente in una seduta
Chi ti segue in terapia ti chiederà che cosa vuoi, che cosa stai facendo ora e se funziona, e ti aiuterà a costruire un piano concreto. Niente soffermarsi sul passato né dare la colpa agli altri. L'attenzione è su ciò che puoi controllare adesso.
Come avviene la guarigione
Chiarire che cosa vuoi → valutare con onestà le scelte attuali → creare un piano d'azione realistico e impegnarsi a seguirlo
Chi l'ha sviluppato
William Glasser (anni Sessanta); contributo chiave di Robert Wubbolding
Da sapere
Il sistema WDEP (Want, Doing, Evaluate, Plan: desiderio, azione, valutazione, piano) ti offre uno schema semplice che puoi usare nella vita di ogni giorno, non solo in terapia.
Queste informazioni hanno solo scopo educativo e riflettono le attuali conoscenze scientifiche. Non sostituiscono una diagnosi o un trattamento professionale. L’efficacia della terapia varia in base alle esigenze di ciascuna persona. Se sei in crisi, chiedi aiuto: Telefono Amico Italia (02 2327 2327, anche su WhatsApp al 324 011 7252, la sera dalle 18 alle 21) oppure, in caso di pericolo immediato, il 112.
