Trauma e PTSD

Come le esperienze passate possono influire sul tuo senso di sicurezza, sulle tue emozioni e sulle tue relazioni.

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Trauma e sicurezza

Le reazioni al trauma sono comuni, e molte persone guariscono. Apri una sezione alla volta.

Circa 2 min di lettura

Questa pagina serve a capire, non a fare diagnosi. Solo un professionista abilitato può dirti che cosa sta succedendo a te. Molte di queste esperienze si sovrappongono, e avere alcuni di questi segnali non significa avere una condizione.
Che cos’è

Il trauma può seguire un evento che hai vissuto o a cui hai assistito, come violenza, un incidente, una catastrofe o un abuso. Molte reazioni sono comuni e di solito svaniscono, come ansia, tristezza, rabbia, difficoltà a dormire o il rivivere ciò che è successo. La maggior parte delle persone si riprende dalle prime reazioni e la maggior parte di chi attraversa un evento pericoloso non sviluppa il disturbo da stress post-traumatico (PTSD) (NIMH). Il trattamento aiuta chi ha sintomi che durano.

Il disturbo da stress post-traumatico (PTSD) viene diagnosticato quando i sintomi durano almeno un mese e interferiscono con la vita quotidiana. Un trauma precedente, soprattutto nell’infanzia, ne aumenta il rischio.

Come ci si può sentire

Puoi sentirti non al sicuro anche quando non sei in pericolo. I ricordi possono tornare senza preavviso, il tuo corpo può reagire come se stesse succedendo di nuovo, e puoi provare torpore emotivo, vergogna o distacco dagli altri.

Come accorgersene

I sintomi del PTSD si raggruppano così:

  • Rivivere l’evento: ricordi indesiderati, incubi o flashback che possono accompagnarsi a battito accelerato o sudorazione.
  • Evitare ciò che ricorda l’evento: stare alla larga da luoghi, persone o pensieri legati a ciò che è successo.
  • Cambiamenti nei pensieri e nell’umore: forte senso di colpa, vergogna, paura o rabbia; senso di distacco o di torpore emotivo; convinzioni negative su di sé o sul mondo.
  • Sentirsi in allerta: sobbalzare facilmente, difficoltà a dormire o a concentrarsi, irritabilità o comportamenti a rischio.
Che cosa può aiutare

Le psicoterapie focalizzate sul trauma, come la terapia di elaborazione cognitiva e l’esposizione prolungata, sono fortemente raccomandate nelle linee guida dell’American Psychological Association, e l’EMDR è un’altra opzione raccomandata in altre importanti linee guida (per esempio VA/DoD e OMS). Anche alcuni farmaci possono aiutare. Sentirsi al sicuro, avere routine stabili e relazioni di sostegno sono una base importante per la guarigione. Vedi la nostra Guida ai tipi di terapia più comuni.

Quando chiedere aiuto

Chiedi aiuto se i sintomi durano più di un mese, ti impediscono di vivere la vita di ogni giorno o portano a un uso intenso di sostanze o a pensieri suicidari. In caso di crisi: Telefono Amico Italia (02 2327 2327, anche su WhatsApp al 324 011 7252, la sera dalle 18 alle 21) oppure, in caso di pericolo immediato, il 112.

Fonti
Se sei in crisi o stai pensando al suicidio, chiedi aiuto subito. Non devi affrontare tutto questo senza supporto: puoi chiamare Telefono Amico Italia al 02 2327 2327 (anche su WhatsApp al 324 011 7252, la sera dalle 18 alle 21). Se sei in pericolo immediato, chiama il 112, il numero unico di emergenza. Se hai meno di 18 anni, puoi chiamare Telefono Azzurro al 19696. Numeri e orari possono cambiare: verifica su telefonoamico.it e azzurro.it.

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Within Your Light offre psicoeducazione. Questa pagina ha solo scopo educativo e non costituisce un consiglio medico, una diagnosi o un trattamento. Parla con un professionista abilitato della tua salute. Se sei in crisi, chiedi aiuto: Telefono Amico Italia (02 2327 2327, anche su WhatsApp al 324 011 7252, la sera dalle 18 alle 21) oppure, in caso di pericolo immediato, il 112.