Rifiuto scolare
Quando la preoccupazione o il disagio fanno sembrare troppo difficile andare a scuola.
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È una situazione comune, e le famiglie non devono affrontarla da sole. Apri una sezione alla volta.
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Che cos’è
Il rifiuto scolare significa fare fatica ad andare a scuola o a restarci a causa di un disagio emotivo. Nel Regno Unito e altrove si usa spesso l’espressione “emotionally based school avoidance” (evitamento scolastico di origine emotiva), per sottolineare che dipende dal disagio e non dalla voglia di saltare la scuola. Le stime variano in base a come lo si definisce, ma circa da uno a cinque bambini in età scolare su cento vivono questo tipo di disagio e di evitamento in qualche momento.
Spesso è legato all’ansia, ma può accompagnarsi anche a depressione, bullismo, difficoltà con gli amici, difficoltà di apprendimento, condizioni di salute o autismo o ADHD non diagnosticati (AACAP).
Come ci si può sentire
Bambini e adolescenti possono provare angoscia, panico o vergogna per la scuola. Molti non sanno spiegare perché. Le mattine possono essere difficili, e più si evita la scuola, più può far paura tornarci.
Come accorgersene
- Forte disagio, pianto o panico quando è ora di andare a scuola
- Mal di pancia, mal di testa o altri disturbi fisici prima della scuola
- Implorare, aggrapparsi o rifiutarsi di uscire di casa
- Difficoltà a dormire, o cambiamenti duraturi nell’umore o nelle amicizie
- Saltare sempre più giorni di scuola col passare del tempo
Quando il rifiuto scolare compare per la prima volta in un bambino più grande o in un adolescente, può indicare qualcosa di nuovo, come problemi con gli amici, bullismo o depressione, e merita un approfondimento (AACAP).
Che cosa può aiutare
Di solito l’aiuto funziona meglio quando famiglie, personale scolastico e una figura professionale della salute mentale lavorano insieme. Gli approcci comprendono la terapia per l’ansia, un ritorno a scuola graduale e sostenuto, adattamenti scolastici e un aiuto per ciò che sta dietro al disagio, come il bullismo o una difficoltà di apprendimento. Per i genitori, restare calmi, ascoltare e mantenere stabili le routine aiuta.
Quando chiedere aiuto
Rivolgiti al pediatra o al medico di famiglia di tuo figlio o di tua figlia, a un referente della scuola (ad esempio lo sportello di ascolto psicologico, dove è presente) o a una figura professionale della salute mentale se le preoccupazioni persistono, si saltano giorni di scuola o noti tristezza, chiusura o discorsi sul farsi del male. In caso di crisi: Telefono Amico Italia (02 2327 2327, anche su WhatsApp al 324 011 7252, la sera dalle 18 alle 21) oppure, in caso di pericolo immediato, il 112. Per ragazzi e famiglie c’è anche Telefono Azzurro, 19696.
Fonti
- American Academy of Child & Adolescent Psychiatry. School Refusal (Facts for Families)
- Emotionally based school avoidance: Students’ views of what works in a specialist setting. Apri l’articolo
Within Your Light offre psicoeducazione. Questa pagina ha solo scopo educativo e non costituisce un consiglio medico, una diagnosi o un trattamento. Parla con un professionista abilitato della tua salute. Se sei in crisi, chiedi aiuto: Telefono Amico Italia (02 2327 2327, anche su WhatsApp al 324 011 7252, la sera dalle 18 alle 21) oppure, in caso di pericolo immediato, il 112.
