Le sostanze chimiche del cervello e il cibo
Che cosa fanno le sostanze chimiche del cervello e come il cibo e le abitudini sostengono i sistemi che le producono.
I neurotrasmettitori sono i messaggeri chimici del cervello. Tocca una carta per girarla.
Circa 3 min di lettura
Sostanza chimica del cervello
Serotonina
Che cosa fa: Interviene nell’umore, nel sonno, nell’appetito e nella digestione. La maggior parte della serotonina del corpo è prodotta nell’intestino, dove serve soprattutto alla digestione.
Tocca per scoprire come alimentazione e abitudini la sostengono
Serotonina
Mattoni di base: Il corpo la produce a partire dal triptofano, un amminoacido presente negli alimenti proteici come uova, pesce, pollame, latticini, legumi, frutta secca e semi, con l’aiuto della vitamina B6.
Abitudini che la sostengono: La luce del giorno, il movimento regolare e un ritmo del sonno costante.
Tocca per girare di nuovo la carta
Sostanza chimica del cervello
Dopamina
Che cosa fa: Interviene nel movimento, nella motivazione e nell’apprendimento basato sulle ricompense.
Tocca per scoprire come alimentazione e abitudini la sostengono
Dopamina
Mattoni di base: Viene prodotta a partire dagli amminoacidi fenilalanina e tirosina, presenti negli alimenti proteici. Il ferro e la vitamina B6 aiutano questo processo.
Abitudini che la sostengono: Il movimento, i piccoli obiettivi, le nuove esperienze, i legami sociali e un sonno sufficiente.
Tocca per girare di nuovo la carta
Sostanza chimica del cervello
Noradrenalina
Che cosa fa: Aumenta la vigilanza e l’attenzione e fa parte della risposta allo stress.
Tocca per scoprire come alimentazione e abitudini la sostengono
Noradrenalina
Mattoni di base: Viene prodotta a partire dalla dopamina, quindi usa gli stessi mattoni di base.
Abitudini che la sostengono: L’esercizio fisico regolare, un sonno sufficiente e modi per calmare lo stress.
Tocca per girare di nuovo la carta
Sostanza chimica del cervello
GABA
Che cosa fa: È il principale messaggero calmante del cervello. Rallenta la trasmissione dei segnali e aiuta a mantenere l’attività in equilibrio.
Tocca per scoprire come alimentazione e abitudini la sostengono
GABA
Mattoni di base: Il cervello lo produce a partire dal glutammato, con l’aiuto della vitamina B6. Non è chiaro quanto GABA assunto con il cibo o con gli integratori arrivi al cervello.
Abitudini che lo sostengono: Il sonno, l’esercizio fisico, le pratiche di mindfulness o di respirazione e la riduzione dell’alcol, che agisce sui sistemi del GABA.
Tocca per girare di nuovo la carta
Sostanza chimica del cervello
Glutammato
Che cosa fa: È il principale messaggero “eccitatorio” del cervello, importante per l’apprendimento e la memoria.
Tocca per scoprire come alimentazione e abitudini la sostengono
Glutammato
Mattoni di base: Il cervello lo produce da sé. La maggior parte del glutammato contenuto negli alimenti viene usata dall’intestino e non arriva al cervello in quantità significative, perciò gli additivi alimentari come il glutammato monosodico non sono una causa nota di ansia.
Abitudini che lo sostengono: L’apprendimento, il riposo e l’equilibrio tra i segnali “eccitatori” e quelli “calmanti”.
Tocca per girare di nuovo la carta
Sostanza chimica del cervello
Acetilcolina
Che cosa fa: Sostiene la memoria, l’attenzione e il movimento dei muscoli.
Tocca per scoprire come alimentazione e abitudini la sostengono
Acetilcolina
Mattoni di base: Prodotta a partire dalla colina, presente in uova, pesce, carne, legumi e alcune verdure. Molte persone, negli Stati Uniti e in altri Paesi, non assumono la quantità raccomandata.
Abitudini che la sostengono: La stimolazione mentale, il sonno e il coinvolgimento sociale.
Tocca per girare di nuovo la carta
Sostanza chimica del cervello
Endorfine
Che cosa fanno: Sono gli antidolorifici naturali del corpo, che si ritiene vengano rilasciati durante l’esercizio fisico, le risate e la vicinanza con gli altri.
Tocca per scoprire come alimentazione e abitudini la sostengono
Endorfine
Mattoni di base: Sono piccole proteine (peptidi) costruite a partire dagli amminoacidi, quindi non serve un alimento in particolare per produrle.
Abitudini che le sostengono: Il movimento, le risate, la musica e il tempo trascorso con persone di cui ti fidi.
Tocca per girare di nuovo la carta
Fonti
- National Institute of Neurological Disorders and Stroke. Brain Basics: Know Your Brain.
- Layunta, E., et al. (2021). Crosstalk between intestinal serotonergic system and pattern recognition receptors on the microbiota–gut–brain axis. Frontiers in Endocrinology, 12.
- Moncrieff, J., et al. (2023). The serotonin theory of depression: a systematic umbrella review of the evidence. Molecular Psychiatry, 28.
- Marx, W., et al. (2021). Diet and depression: Exploring the biological mechanisms of action. Molecular Psychiatry, 26(1), 134–150.
Within Your Light è una piattaforma educativa. Non forniamo consigli medici, diagnosi o indicazioni di trattamento. Questa pagina ha solo scopo educativo e non sostituisce il parere di un professionista sanitario. Rivolgiti sempre a un professionista sanitario prima di fare cambiamenti importanti alla tua alimentazione o se hai dubbi sulla tua salute mentale.
